Uomo politico italiano. Venne educato alle corti dei Gonzaga
di Mantova e dei Montefeltro d'Urbino, dove apprese così bene l'arte del
vivere a corte che fu scelto da Baldassarre Castiglione per formare il modello
del cortigiano. Colto, amico di letterati e artisti, fu uno dei più abili
diplomatici della sua epoca. Si adoperò, con successo, in ambascerie per
conto di Guidobaldo d'Urbino e di Giulio II, il quale (1511) lo nominò
vescovo di Tricarico. Fu uno dei più ardenti partigiani della politica
francese e nel 1515 trattò la lega fra Leone X e la Francia. Nel 1516
ebbe il vescovado di Bayeux. Nel 1529 si ritirò in una sua villa di
Grezzana, non lontano da Verona (Verona 1476-1532).